Fondi europei: la SVEM punta sui giovani neo laureati per supportare il lavoro di sviluppo del territorio


L’agricoltura nelle Marche rappresenta un comparto fondamentale per l’economia e l’identità della regione. Un settore che oggi deve fare i conti con sfide cruciali come il cambiamento climatico, la sostenibilità ambientale, le difficoltà di accesso al credito per le imprese e il ricambio generazionale.

Per affrontare queste criticità e cogliere nuove opportunità di sviluppo, è indispensabile infatti allineare le strategie regionali con le politiche e i finanziamenti europei che, come indicato nel Masterplan redatto dalla SVEM, si dovrà sempre di più concentrare su un modello di crescita integrato che sfrutti appieno gli strumenti finanziari avanzati dell’Unione europea. In questo modo si potrà aumentare la capacità di investimento e la leva finanziaria a disposizione dei progetti chiave, mirando a promuovere uno sviluppo sostenibile e innovativo del settore agricolo marchigiano.

“Le Marche possono diventare nei prossimi anni un modello in Italia e in Europa di impiego innovativo dei fondi UE per l’agricoltura – dichiara Andrea Santori – Tra i benefici attesi ci sono maggiori opportunità di credito e investimento per le imprese agricole; accelerazione della transizione ecologica e digitale del settore; rafforzamento della competitività e resilienza delle filiere agroalimentari; creazione di nuova occupazione e ricambio generazionale in agricoltura con grande attenzione ai giovani in agricoltura; valorizzazione dei territori rurali e delle produzioni di qualità”.

Più giovani a contatto diretto con l’Europa.

Proprio per sostenere l’agricoltura delle Marche, la SVEM – Sviluppo Europa Marche Srl ha lanciato un’iniziativa che fa appello ai giovani interessati a supportare le attività per l’assistenza tecnica connessa all’attuazione del Psr – Piano di Sviluppo Rurale Marche 2014-2022 e del Csr – Complemento di Sviluppo rurale Marche 2023-2027.

La formazione di un elenco di neo laureati a supporto delle Attività di Sviluppo Europa Marche Srl prevede adesioni entro il 31 Dicembre 2025 ed è consultabile sul sito SVEM. I candidati dovranno essere in possesso di un diploma di laurea oppure di un titolo di studio estero equipollente riconosciuto dallo Stato italiano, conseguito da non più di 4 anni alla data della candidatura, nelle classi di seguito indicate: LM–69 Scienze e tecnologie agrarie; LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio; L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali; L-26 Scienze e tecnologie agro-alimentari; L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura; L-38 Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali; LM-73 Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali; LM- 86 Scienze Zootecniche e Tecnologie Animali.

Le domande pervenute saranno validate insindacabilmente da una Commissione Giudicatrice formata da dipendenti della Società, individuati ed incaricati dal Consiglio di Amministrazione. La Commissione Giudicatrice verificherà dapprima la ricevibilità e l’ammissibilità della domanda e successivamente l’idoneità del/della candidato/a all’inserimento nell’Elenco, sulla base dei titoli e delle esperienze dichiarate. In particolare, saranno validamente considerate tutte le pertinenti attività indicate nel Curriculum Vitae et Studiorum.

Il ruolo cruciale di SVEM nell’intercettare le opportunità che vengono dall’UE.

Le Marche hanno ottenuto diversi successi nell’allocazione dei fondi UE 2021-27, con le recenti attestazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha riconosciuto alla regione al primo posto in Italia per avanzamento dei pagamenti sul FSE+ e i progressi nella gestione dei fondi, con la riduzione dei tempi di liquidazione.

“Anche nell’ultimo trimestre del 2024 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ci conferma tra le prime Regioni in Italia per l’utilizzo della Programmazione Europea 2021-2027”. Una buona notizia della conferma e del mantenimento degli eccellenti risultati raggiunti che il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli spiega così: “Manteniamo il primo posto per i pagamenti dei Fondi Sociali Europei e siamo terzi per l’impegno di spesa dei fondi FESR. Si tratta di un risultato importante, che attesta la solidità del nostro operato e premia il grande impegno della Regione, degli uffici e di tutti gli attori economici e sociali del nostro territorio. È il frutto di una programmazione condivisa e di una strategia portata avanti insieme. Questo riconoscimento è soprattutto una conferma che stiamo utilizzando al meglio e con rapidità le risorse disponibili, raggiungendo gli obiettivi prefissati. L’efficacia di questa gestione è fondamentale per superare la fase di transizione in cui la nostra Regione era stata collocata negli anni precedenti al 2020. Ma, ancora di più – conclude Acquaroli – è essenziale per sostenere i territori, le imprese e affrontare le complesse sfide socio-economiche che stiamo vivendo”.

In questo ambito, un ruolo di primo piano spetta alla società Sviluppo Europa Marche Srl, incaricata dalla Regione Marche per l’attuazione della Politica di sviluppo del territorio, che ha nel proprio oggetto sociale l’assistenza tecnica ai programmi o ai progetti dei fondi europei e nazionali di sostegno alle politiche di coesione e di sviluppo rurale, della cooperazione territoriale e della cooperazione allo sviluppo nonché di altri programmi per l’innovazione e la competitività.



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