BIC Trieste, da incubatore d’impresa a Digital Innovation Hub con un’infrastruttura all’avanguardia


Da primo incubatore d’impresa italiano a hub digitale di riferimento per startup e imprese innovative. A Trieste, il BIC Incubatori FVG compie un nuovo salto di qualità e inaugura ufficialmente la sua nuova infrastruttura digitale, frutto di un imponente intervento avviato nel 2022. Il progetto segna un passaggio cruciale: quello da semplice incubatore a Digital Innovation Hub, con un centro dati all’avanguardia, pensato per rispondere alle esigenze delle imprese più avanzate.


Alta tecnologia al servizio dell’innovazione


Il nuovo sistema garantisce connettività veloce, sicura e indipendente per ogni azienda, pur operando in un’infrastruttura condivisa. Un modello innovativo che coniuga autonomia nella governance IT e massima sicurezza informatica, ideale per chi opera con dati sensibili, come nel settore sanitario o nell’ambito dell’intelligenza artificiale.


“Il nostro ambiente digitale è progettato con standard di cybersecurity tra i più elevati – ha spiegato il direttore generale Alberto Steindler – ed è già un riferimento per tutte quelle imprese che fanno ricerca e sviluppo nei settori più avanzati”.


Un investimento privato per una crescita condivisa


Il nuovo Digital Hub nasce anche grazie al supporto della Regione FVG, che ha concesso un mutuo agevolato da 1,5 milioni di euro tramite il FRIE e un contributo a fondo perduto di 60mila euro. L’investimento complessivo ha raggiunto 1,7 milioni di euro, sostenuto per la quasi totalità da fonti private, in particolare dalla holding Biovalley Investments Partner, attuale proprietaria dell’incubatore.


All’inaugurazione sono intervenute anche alcune aziende insediate come Engys, Eufoton, Innova, Mquadro e il Gruppo Euris, partner nella progettazione della nuova infrastruttura.


Un ecosistema per startup e PMI digitali


Il BIC Incubatori FVG ospita oggi 36 aziende, con 370 addetti e un valore di produzione aggregato di 86 milioni di euro. Si trova in via Flavia, su un’area di 12.000 metri quadri, di cui 5.000 dedicati a uffici e laboratori attrezzati e 3.500 a spazi comuni. Offre servizi avanzati che vanno dalla consulenza sulla proprietà intellettuale all’affiancamento nei processi di trasformazione digitale.


Dal 1989 a oggi, ha accompagnato oltre 300 realtà imprenditoriali, di cui più di 30 startup innovative. È inoltre membro dell’EBN – European Business Innovation Centres Network, che collega quasi 200 hub europei.


Friuli Venezia Giulia tra le regioni leader nell’ICT


Il rafforzamento del BIC avviene in un contesto regionale altamente favorevole. Secondo l’ultimo osservatorio Anitec-Assinform, il Friuli Venezia Giulia è tra le prime quattro regioni italiane per densità di imprese nel settore ICT. Un bacino composto da 2.484 aziende e 11.408 addetti, che trova nel nuovo Digital Innovation Hub di Trieste un motore concreto per progetti, rete e crescita condivisa.


Come ha dichiarato Diego Bravar, presidente di Biovalley: “Se negli anni ’80 erano le infrastrutture edilizie a trainare l’innovazione, oggi è il digitale a fare da volano per nuove generazioni d’impresa. E con il nuovo hub, Trieste è pronta a giocare un ruolo da protagonista”.



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