Vincenzo De Bellis, Director, Director, Fairs and exhibition platforms Art Basel, in occasione dell’evento “Tavola rotonda. Politiche culturali come strumento di sviluppo economico”, è stato intervistato da Il Giornale d’Italia
Qual è per lei il valore di questo confronto tra arte, istituzioni e impresa nel contesto milanese?
“Penso che ogni forma di confronto sia fondamentale, soprattutto in un luogo come Milano nel quale lo sviluppo economico della città e lo sviluppo culturale secondo me vanno, da diversi anni, sempre più di pari passo; è diventata una capitale mondiale dell’arte contemporanea, dopo essere stata da tantissimi anni, sia quella della moda che quella del design”.
Questa è la 9ª edizione della Milano Art Week, come Banca Generali supporta gli artisti?
“Accolgo con grande piacere il fatto che si sia arrivati alla 9ª edizione dell’Art Week di Milano perché si tratta di una manifestazione sempre più importante, che raccoglie sempre più gallerie; la fiera è cresciuta in questi anni tantissimo, sia dal punto di vista nazionale che dal punto di vista internazionale. Il fatto che Banca Generali supporti, ormai da anni, L’Art Week testimonia il peso che Banca Generali dà alla cultura e all’arte contemporanea.
In particolare con Banca Generali si è iniziato un percorso di supporto dell’arte italiana, soprattutto delle giovani generazioni, con il progetto BG Art Talent, che è arrivato alla sua 7ª edizione”.
Se l’arte può essere un motore di sviluppo economico, quali interventi politici, istituzionali e culturali servono per valorizzarla davvero in questa direzione?
“Vanno fatte diverse cose. Intanto va ricordato a tutti che l’arte è sempre stata contemporanea, quindi tutto quello che vediamo nelle grandi città d’arte italiane, un tempo è stato contemporaneo ed è stato sostenuto; in questo modo si è trasformato nel più grande motore economico che l’Italia ha, il turismo; soprattutto quello culturale, ha fatto da padrone, ha un enorme impatto sul PIL di questo Paese. La cultura non solo a livello nazionale, ma a livello internazionale, e l’arte in particolare, sono secoli che testimonia la sua importanza nel suo ruolo di sviluppo economico.
Io, in particolare, rappresento anche un’istituzione che ha fatto di questo il suo mantra in quattro città in giro per il mondo e l’impatto economico delle manifestazioni che noi organizziamo è enorme. Senza andare troppo lontano, basti pensare anche semplicemente a quello che succede durante la settimana del design; vedere quanto quella settimana, insieme a quella dell’arte, influisca sull’apporto economico e sullo sviluppo di una città come Milano è intanto importantissimo, e poi è anche bellissimo da vedere.
In merito a ciò che andrebbe fatto, si dovrebbe agevolare la distribuzione dell’arte nel nostro Paese e a livello internazionale. Usciamo da una settimana in cui sono stati annunciati a livello globale dei dazi che penalizzeranno tutto il sistema economico e il sistema commerciale, anche quello dell’arte; vedremo come andrà a finire, ma restando nel panorama italiano, si dovrebbero sicuramente trovare soluzioni per abbassare l’IVA sull’arte, così come è stato fatto in alcuni grandi Paesi europei, come la Francia e la Germania, rendendo gli artisti e le gallerie del nostro Paese più competitivi, sia a livello nazionale che a livello internazionale.
Si dovrebbe anche agevolare il flusso di sostegno privato nel pubblico, come avviene ad esempio nel mondo anglosassone”.
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