Da 12 asset manager nasce la Piattaforma per le emissioni evitate, ecco come inciderà sugli investimenti




Ultim’ora news 4 aprile ore 20


Robeco, Mirova, Edmond de Rothschild Am, I Care e Quantis hanno lanciato la Avoided Emissions Platform o Piattaforma per le emissioni evitate. 

La transizione energetica richiede non solo l’abbandono delle attività ad alta intensità di carbonio, ma anche la disponibilità di alternative decarbonizzate. Tuttavia, fino a oggi sono mancati dati trasparenti e quantificati utili a favorire il confronto tra queste alternative e a reindirizzare i flussi finanziari verso le imprese che facilitano la decarbonizzazione. Con un fabbisogno di investimenti stimato in 215.000 miliardi di dollari[1] per azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050, lo sviluppo di metriche armonizzate è essenziale per incanalare i capitali verso soluzioni climatiche efficaci.

Questo progetto innovativo, spiega una nota, mira a creare una piattaforma globale per valutare le emissioni evitate, una metrica fondamentale per la transizione verso un’economia sostenibile.

L’iniziativa è sostenuta da 12 asset manager e investitori, che rappresentano oltre 4.000 miliardi di dollari di masse in gestione, nonché da un istituto internazionale di corporate banking, sei rinomati fornitori di dati, 13 imprese leader e un comitato scientifico indipendente.

La Avoided Emissions Platform fornisce una metodologia liberamente accessibile e trasparente per il calcolo delle emissioni evitate, spesso indicate come emissioni Scope 4 o di ambito 4. Questa iniziativa si è avvalsa delle raccomandazioni di un comitato scientifico dedicato, in modo da assicurare la coerenza con le linee guida esistenti in materia di emissioni evitate ed elaborare un approccio credibile alla valutazione dell’abbattimento delle emissioni nei diversi settori.

I benefici dell’iniziativa

L’Aep offre importanti benefici a una varietà di stakeholder:
– Le istituzioni finanziarie possono rafforzare le proprie capacità decisionali grazie a metriche affidabili e armonizzate che favoriscono l’allineamento dei portafogli con gli obiettivi net zero globali.
– Le imprese possono calcolare e comunicare accuratamente le emissioni evitate, con un miglioramento della propria credibilità, un maggiore accesso ai capitali e l’acquisizione di un vantaggio competitivo.
– I consulenti e i fornitori di dati possono accedere a una gamma completa di risorse con le quali promuovere la collaborazione e differenziarsi sul mercato.
– Gli enti normativi acquisiscono conoscenze preziose per l’elaborazione delle politiche e il monitoraggio dei progressi verso gli obiettivi climatici.
– Gli accademici ottengono dati robusti per la ricerca e lo sviluppo delle metodologie di sostenibilità.



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